I 3 motivi per cui gli antinfiammatori per il mal di schiena saranno la tua ROVINA (anche se te li ha prescritti il tuo ortopedico)

antinfiammatori-001Ti è mai capitato al mattino, appena sceso dal letto, di sentire dolore alla schiena e fare subito ricorso agli antinfiammatori per il mal di schiena?

Ti è mai capitato di avere così tanto dolore da essere costretto a prendere antinfiammatori, ma non trovando la soluzione, ne prendi un altro e un altro ancora, fino a creare un vero e proprio cocktail di farmaci?

Magari ti senti demotivato perchè dopo una cura di antinfiammatori prescritti dal medico, il tuo mal di schiena dopo tre mesi ritorna, facendoti credere che non ci siano soluzioni definitive.

Sicuramente assumere i farmaci può sembrare la strada più semplice e veloce per risolvere il tuo mal di schiena ma in realtà non fai altro che aggiungere problemi ad altri problemi.

Solo in alcuni casi è giusto che il tuo medico ti prescriva gli antinfiammatori per il mal di schiena.

Ad esempio quando ti capita di avere un mal di schiena occasionale come un piccolo trauma oppure quando ti sottoponi ad uno sforzo eccessivo a cui non sei abituato.

In particolare gli antinfiammatori sono necessari quando sei in una condizione Acuta di Dolore, cioè quando improvvisamente avverti un dolore forte alla schiena.

Se, invece, il dolore è Cronico, cioè va avanti per molte settimane (o addirittura per anni) allora gli antinfiammatori non sono mai la Soluzione Giusta.

Ecco i 3 motivi per cui se continui ad assumere antinfiammatori per il mal di schiena potrebbe essere la tua rovina:

1) Ti impediranno di capire la VERA causa del tuo mal di schiena.

Gli antinfiammatori per il mal di schiena vengono usati per spegnere il dolore che invece faresti bene a considerare tuo amico.

Si hai capito bene, il dolore è l’alleato per vincere la guerra contro il tuo nemico, il mal di schiena.

A seconda della zona in cui è localizzato (circoscritto o diffuso), dell’intensità o del tipo di dolore, un bravo fisioterapista riesce a risalire alla causa principale del mal di schiena, che può essere presente anche in una parte del corpo distante da dove tu senti il dolore.

Ad esempio una vecchia distorsione alla caviglia mal curata, col tempo, può costringerti a muovere il tuo corpo in maniera non equilibrata andando a sovraccaricare altre strutture corporee, come la schiena, provocando dolore anche in questa zona. 

IL DOLORE È IL GPS CHE TI DA’ LE COORDINATE PER ARRIVARE DRITTO ALLA SOLUZIONE DEL TUO MAL DI SCHIENA

Inoltre ti avvisa quando devi fermarti per non andare ad affaticare ulteriormente il tuo corpo che si ritrova in una situazione già precaria.

Se continuerai a spegnere il dolore con gli antinfiammatori per il mal di schiena, manterrai le stesse abitudini posturali che causano il problema. Grazie al dolore, invece, puoi capire quale posizione aggrava la tua situazione.

Quindi…  Rallenta!  Fermati!   Osserva il tuo Dolore!

Ma non finisce qui, ci sono altre ragioni per cui gli antinfiammatori ti stanno in realtà danneggiando.

2) Gli effetti collaterali sicuri e quelli positivi improbabili.

 

foto anteprima- antinfiammatori.001Ci sono purtroppo una serie infinita di effetti collaterali pericolosi per la tua salute.

Tu magari starai pensando:

“Vabbè dai… Vuoi che succeda proprio a me?   Sono casi rari…”

In realtà non è poi così raro, anzi, eora ti spiego perché…


Prendi il foglietto illustrativo dell’antinfiammatorio che utilizzi abitualmente per il tuo mal di schiena e leggiamo insieme la lista di tutte le controindicazioni:

  • Sconsigliato in corso di trattamento anticoagulanti
  • Emorragie cerebrovascolari o di qualsiasi sanguinamento in corso
  • Insufficienza renale
  • Disturbi epatici 
  • Colite 
  • Gastrite 

ecc ecc..

Già so a cosa starai pensando…   

“Io non ho nessuno di questi problemi quindi…”

Ma in realtà non è così… Prendiamo per esempio i disturbi epatici.

I disturbi epatici sarebbero i disturbi del fegato, un organo di filtro che ha il compito di purificare tutto quello che ingeriamo dalle tossine presenti.

Il fegato di un’occidentale medio non è mai sano al 100% a causa di tutte le schifezze presenti in quello che mangiamo e all’inquinamento a cui siamo quotidianamente sottoposti.

Per questo motivo assumere dei farmaci vuol dire andare ad affaticare ulteriormente un organo già provato.

Tale affaticamento si traduce in una serie di sintomi quali:

  • Mal di testa 
  • Stanchezza 
  • Nausea mattutina 
  • Sonnolenza 
  • Digestione lenta
  • Dolore cervicale

Possiamo dire che praticamente tutti hanno problemi epatici anche se il tuo medico ancora non te lo ha comunicato ufficialmente.

A riprova di quello sostenuto fino ad adesso ti riporto uno studio pubblicato sul British Medical Journal  che ha condotto un’esperimento sull’efficacia degli antinfiammatori.

Al primo gruppo sono stati somministrati gli antinfiammatori, al secondo invece solo caramelle (sostanze placebo).

Le conclusioni sono state:

  1. Il vantaggio dato dagli antinfiammatori rispetto alle caramelle sul breve periodo è minimo e forse clinicamente insignificante
  2. Non ci sono dati che sostengano l’utilità dell’uso degli antinfiammatori sul lungo periodo contro i dolori cronici.

 Quindi pochi e incerti effetti positivi, molti e probabili effetti negativi.ù

IL RISULTATO DI QUESTO STUDIO EVIDENZIA CHE, A QUESTO PUNTO, È INUTILE PARLARE DEL RAPPORTO RISCHI\BENEFICI PERCHÈ PIÙ SEMPLICEMENTE I BENEFICI NON ESISTONO

 

Di conseguenza prendere la famosa bustina per placare quel doloretto alla cervicale o alla schiena non è mai la giusta soluzione, salvo solo alcuni casi specifici.

3) Ritardano la ricerca di una Cura Definitiva.

La vera cura quindi non è l’antinfiammatorio ma parte prima di tutto dall’individuazione della causa scatenante proprio grazie alla presenza del dolore che fa da guida.

Una volta individuata la causa, si va dritto alla risoluzione del problema:

  1. Se la causa dipende da tensioni viscerali (cioè restrizioni della fascia che circonda gli organi). l’approccio avverrà attraverso manipolazioni viscerali.
  2. Se la causa è di tipo posturale l’approccio avverrà attraverso la rieducazione posturale.
  3. Se la causa è di tipo traumatico l’approccio avverrà attraverso l’utilizzo di strumenti e tecniche manuali fisioterapiche per ridurre l’infiammazione, il gonfiore e recuperare la mobilità articolare.
  4. Se la causa dipende da una cattiva chiusura tra i denti (malocclusione dell’articolazione tempora-mandibolare) l’approccio avverrà attraverso tecniche manuali di riequilibrio.

Ma nella maggior parte dei casi la causa scatenante è dovuta a più di uno dei fattori sopra descritti quindi bisogna agire contemporaneamente con i diversi approcci per raggiungere l’equilibrio perfetto.

LA SOLUZIONE OTTIMALE È INTERVENIRE DIRETTAMENTE ALLA RADICE DEL PROBLEMA SIMULTANEAMENTE CON UNO O PIÙ METODI

 

Se anche tu hai subito uno o più trattamenti di questo tipo:

  • Ti hanno prescritto un’antinfiammatorio per spegnere il dolore, l’unico modo per capire qual è la causa del tuo mal di schiena
  • Ti hanno convinto che l’uso degli antinfiammatori sia la soluzione più efficace e veloce per il tuo mal di schiena 
  • Ti hanno allontanato dall’unica cura definitiva del mal di schiena

Non ti dico di venire per forza da me, ma ti prego di cercare un fisioterapista che segue queste indicazioni, altrimenti se ti fidi di me e ti ritrovi nelle indicazioni che ti ho dato, clicca qui e scarica il video corso GRATIS “Basta Mal di Schiena”

 

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